Liuteriaitalia

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 02/11/2018, 20:11 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
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Località: Verona
Il maltempo che ha colpito da nord a sud tutta la nostra penisola con danni e disagi incalcolabili ha colpito al cuore anche la Val Di Fiemme in Trentino Alto Adige dove l'abete rosso per liuteria è tra le essenze più pregiate per le tavole armoniche di violini, viole, chitarre, pianoforti ecc. Sono stati abbattuti dagli uragani piante di quasi duecento anni praticamente pronte per diventare il legno di Stradivari. Si calcola che a stime approssimate il settore colpito sia un quarto della zona utile per questo rinomato uso conosciuto e stimato in tutto il mondo.

Allegato:
La Val di Fiemme; LaValle dei violini di Stradivari(640x360).jpg
La Val di Fiemme; LaValle dei violini di Stradivari(640x360).jpg [ 204.75 KiB | Osservato 134 volte ]

La Val di Fiemme dopo L'uragano:



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Il fiume Adige a 100 m da casa mia.(640x480).jpg
Il fiume Adige a 100 m da casa mia.(640x480).jpg [ 209.21 KiB | Osservato 134 volte ]

Pure il Veneto è stato duramente colpito e posto una foto di Verona con il fiume Adige a cento metri da casa mia:



Fortunatamente nel mio caso non ci sono danni tranne qualche albero abbattuto e dei campi allagati ma per la Val di Fiemme quanti anni ci vorranno per rimediare a fenomeni come questo che oltretutto si preannunciano sempre più frequenti e con sempre maggiore intensità?

Cordialità - Pietro -


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MessaggioInviato: 04/11/2018, 9:59 
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Iscritto il: 30/05/2018, 15:08
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Sto seguendo anch'io e con molta apprensione questo imperversare del maltempo. Purtroppo abbiamo bistrattato il pianeta in lungo e in largo fin quando gli abbiamo fatto perdere la pazienza. Non so se siamo ancora capaci di svegliare una coscienza ecologica ormai assopita, per recuperare e invertire questa tendenza all'autodistruzione. Ognuno nel suo piccolo deve fare qualcosa perchè forse siamo ancora in tempo. Certo che a giudicare dai programmi delle grandi potenze rispetto al tema dell'inquinamento globale, riscaldamento ecc.(Usa e Cina in primis) non c'è da stare allegri; da quell'orecchio non ci sentono.

In bocca al lupo a tutti noi, e in bocca al lupo a questo caro vecchio pianeta che ne ha viste tante, e che non merita di morire avvelenato.


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MessaggioInviato: 04/11/2018, 14:41 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
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Località: Verona
Purtroppo Salvatore hai centrato il problema. Il guaio è che il nostro pianeta che "ne ha viste tante" non ne ha un secondo di ricambio.

Cordiali6tà - Pietro -


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MessaggioInviato: 08/11/2018, 8:17 
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Iscritto il: 03/08/2018, 8:45
Messaggi: 13
E' stata anche per me una sofferenza vedere questi disastri e come appassionato di liuteria mi piange il cuore a pensare a questi abeti distrutti dal maltempo. Chissà quanto tempo occorrerà per rimarginare una ferita del genere.
Secondo voi saranno utilizzabili le piante abbattute o sarà tutto materiale destinato a perdersi?


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MessaggioInviato: 09/11/2018, 20:00 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
Messaggi: 104
Località: Verona
La risposta è la stessa dei legni per i mobili di qualità: ci sarà un eccesso di materiale in quanto logicamente molto sarà recuperato con conseguente probabile calo del prezzo visto il surplus. Grossisti austriaci hanno già effettuato sopraluoghi e contatti per grossi stoccaggi di materiale semilavorato tentando di strappare prezzi stracciati vista l'emergenza. Il problema vero è comunque tra qualche anno quando passata la conta dei danni si vedrà che la ricrescita non compenserà tutto questo e il danno subito sarà forse irreversibile. La natura ha i cicli e i suoi tempi e non sempre coincidono con le nostre esigenze.
Gli antichi greci ammonivano: "Guai all'uomo che oserà rompere l'equilibrio della natura".... se ci pensiamo bene noi lo abbiamo fatto già da un pezzo!

Cordialità - Pietro -


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MessaggioInviato: 10/11/2018, 15:26 
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Iscritto il: 30/05/2018, 15:08
Messaggi: 10
Pare che un grosso elicottero di una grande segheria austriaca stesse sorvolando la zona di Paneveggio; immagino vorranno specularci sul disastro e approvvigionarsi di legno eccezionale a prezzi stracciati; ci sarà un mercato falsato sia per prezzi che per qualità. D'altra parte non è immaginabile lasciar marcire il legno sul posto o quantomeno farlo smaltire alla ditta Ciresa... degli alberi caduti una minima parte è adatta alla liuteria, la maggior parte va bene per tavole di edilizia, mobili, pellet ecc. Io non so cosa succederà, come periodo per recuperare il legno da liuteria ci saremmo anche, infatti più o meno è questo il periodo di taglio, bisognerebbe vedere anche la fase lunare ma è parecchio complicato, gli alberi divelti sono tantissimi. In tempi normali il taglio è selettivo ed anche il rimboschimento adesso c'è l'inferno. Ci vorranno almeno 150 anni perchè la Val di Fiemme e le altre valli danneggiate possano recuperare, ma sempre a condizione che simili bufere non si verifichino più. E chi ci crede? Purtroppo i cambiamenti climatici peggioreranno sempre più la situazione, dobbiamo abituarci a fenomeni estremi e fare un po di mea culpa.
Saluti.


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