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 Oggetto del messaggio: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 20/01/2021, 16:49 
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Iscritto il: 20/01/2021, 14:05
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Mi presento, sono Alessandro, mandolinista per passione.
Ho un problema che riguarda la mandola e che non riesco a risolvere. Mi serve una mandola contralto, quindi intonata come la viola (C-G-D-A). Ho comprato le corde per mandola contralto (Dogal D79) e ho visto che sono più sottili delle corde per la mandola tenore. Per curiosità, ma so che non si dovrebbe, ho provato a montarle su una mandola tenore dal diapason di 42cm. e, accordandola giusta, si sente che non funziona l’accordatura perché le corde non sono tese giuste. Ora, girando in rete si trovano vari scritti sul diapason di una mandola contralto; chi dice che deve essere 41,5/42 cm, chi 43/44. Ma allora qualcuno sa quale deve essere il diapason giusto per una mandola contralto? E perché le corde per mandola contralto sono più sottili visto che l’intonazione è una quinta sotto la mandola tenore? Non dovrebbero essere più grosse? Sono confuso…e spero di essere stato chiaro, spero...
Grazie se qualcuno mi sa rispondere.
Alessandro B.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 21/01/2021, 14:29 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
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La mandola a differenza del mandolino non ha misure precise (del resto è così anche per la viola strumento ad arco) e si potrebbe tranquillamente affermare che tra mandola tenore e mandola contralto è solo questione di corde anche se il registro di tenore essendo più profondo richiederebbe una cassa armonica più voluminosa rispetto al registro di contralto di tessitura più acuta.
Una mandola con un diapason di 42 cm si può considerare una buona via di mezzo per entrambe le taglie.
Passiamo quindi alle corde ed è giusto che per la mandola contralto siano più sottili in quanto lo strumento è accordato più acuto del tenore, esaminiamo le accordature partendo dal mandolino:

Mandolino: SOL - RE - LA - MI - (dalla più bassa alla più acuta)

Mandola contralto: DO - SOL - RE - LA - (una quinta sotto al mandolino)

Mandola tenore: SOL - RE - LA - MI - (una quarta sotto alla mandola contralto e un'ottava sotto al mandolino)

Non so se mi sono espresso in modo esaustivo ma posso aggiungere che se è giusto che le corde della contralto siano più sottili di quelle di una tenore non è detto che sempre suonino meglio in quanto ogni strumento ha le sue caratteristiche e le corde pure.
Quante volte succede che su uno stesso strumento si cambino le corde e quelle nuove suonino diversamente anche se della stessa ditta?

Cordialità - Pietro -


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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 22/01/2021, 9:13 
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Iscritto il: 20/01/2021, 14:05
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Grazie della esauriente risposta; adesso è tutto chiaro. Grazie ancora.
Alessandro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 10/02/2021, 13:22 
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Iscritto il: 18/08/2018, 21:10
Messaggi: 13
Alessandro, ti stai confondendo. Non è vero che la mandola contralto è intonata una quinta sotto quella tenore. Come dice giustamente Pietro, si accorda invece una quinta sotto il mandolino. Molta confusione l'ha creata la Galli, che anni fa riportava un errore nell'etichetta delle sue mute chiamando TENORE la muta da accordare DO SOL RE LA e CONTRALTO quella SOL RE LA MI. Poi se ne sono accorti e hanno corretto invertendo.

Quindi, a parità di diapason (nelle mandole italiane tra i 42 e i 45 cm.) le corde per contralto sono più sottili di quelle per tenore.

In ogni caso ha poco senso che i produttori di corde mettano in vendita mute per mandola (contralto o tenore) senza specificare per quale diapason siano state progettate. E per di più dovrebbero anche dire se sono per strumento a fondo bombato con la tavola spezzata (la classica mandola di tipo napoletano) oppure per mandole a fondo piatto con la tavola dritta o leggermente bombata (ma non spezzata) come le mandole di tipo irlandese.
Questa mancanza di dati fondamentali è un difetto di molti produttori di corde, soprattutto italiani.

Ho avuto diverse mandole e ho provato diverse marche di corde; anche se sulla carta erano per lo stesso tipo di mandola (es. tenore), avevano tutte diametri diversissimi.
Una volta ho montato le Galli per mandola tenore (la versione corretta) su una mandola con diapason 44 cm., e tiravano come cavi d'ormeggio; il SOL era una 060, praticamente una corda da basso elettrico!!! Era durissima da suonare e l'eccessiva tensione bloccava la tavola, rendendo lo strumento sordo. Poi ho montato sullo stesso strumento le più sottili Galli per mandola contralto, ma non le ho tirate fino al DO. Mi sono invece fermato al SOL, tenendole cioè tutte più allentate per accordandola a tenore. E così funzionavano benissimo!

Le Thomastik specificano il diapason (ci credo, sono tedesche!) e a anche le americane D'Adddario, che nelle nuove confezioni riportano però il diapason e la tavola delle tensioni solo all'interno. Quindi bisogna comprarle, aprire la busta strappando il cartone e cercare di capire se vanno bene per il nostro strumento. Comunque le D'Addario sono progettate per strumenti a fondo piatto e sono in genere più sottili rispetto alle mute che si trovano per le mandole a fondo bombato con la tavola spezzata.

A me non piace eseguire il classico "tremolo", che "spara" meglio se le corde sono dure. Utilizzo invece la mandola per suonare accordi in strumming o arpeggiati, e preferisco perciò corde più sottili.
Attualmente ho due mandole; quando cerco le corde giuste per i miei esperimenti di accordatura vado a pescare nelle varie mute D'Addario, non facendo caso a quello che è scritto sulla busta ma guardando solo i calibri.
Così facendo si scopre ad esempio che anche una muta per mandolino a tensione hard può essere montata su una mandola con diapason 43 o 44 per ottenere l'accordatura di mandola contralto con la stessa tensione che si avrebbe montandola sul mandolino, dal diapason più corto.

La D'Addario ha il vantaggio di avere diversi tipi di corde per strumenti a plettro da accordare per quinte: mandolino (ce ne sono in più tensioni), mandola (2 diverse tensioni), octave mandolin, bouzouki irlandese, mandoloncello.
Ho uno schema che mi sono fatto su PDF, e se lo ritrovo cercherò di postarlo.

Sci090


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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 11/02/2021, 15:10 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
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Veramente volpina l'idea di montare corde di mandolino per la mandola contralto, assicuro che la proverò.
Posso solo aggiungere una piccola avvertenza sulla lunghezza delle corde in quanto non tutte le mute per mandolino sono lunghe a sufficienza per la mandola, le Dogal Calace una per tutte;

Allegato:
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Paletta mandolino.jpg [ 155.15 KiB | Osservato 175 volte ]



Anni che furono avevo provato con le corde per chitarra acustica, bastava togliere il pallino, non c'erano problemi di lunghezza e il risultato non era male in quanto il suono era bello cristallino e squillante anche se poco si adattava (a mio parere) al tremolo che per una mandola napoletana deve essere bello pastoso; risaltava però nei bicordi e negli accordi ma questo può essere un pregio, dipende dal genere musicale che si vuole eseguire.

Per il PDF penso sia molto utile per capire il rapporto strumento - corde - diapason.

Cordialità - Pietro -


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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 11/02/2021, 20:59 
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Iscritto il: 18/08/2018, 21:10
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Sembra che non si possano allegare file in PDF o in DOC, neanche modificandone l'estensione...
Ma ho trovato un convertitore online da PDF a JPG e spero ora il file si possa leggere.
Le note che ho inserito valgono per le mie due mandole, una con diapason 450 e una 470 mm.
Notare che la D'Addario chiama MANDOLA quella che noi chiamiamo MANDOLA CONTRALTO (DO SOL RE LA), mentre quella TENORE la chiama OCTAVE MANDOLIN (SOL RE LA MI).

Sci090

p.s.: le D'Addario sono corde piuttosto lunghe, e ogni volta che le ho montate le ho dovute tagliare.


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Corde D'Addario per strumenti a plettro.jpg
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 Oggetto del messaggio: Re: Mandola contralto problema
MessaggioInviato: 13/02/2021, 9:32 
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Iscritto il: 20/06/2014, 19:21
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Località: Verona
In effetti utilissimo... e non solo per le mandole.

Cordialità - Pietro -


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