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 Oggetto del messaggio: Mandolino milanese
MessaggioInviato: 25/08/2014, 9:26 
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Località: Verona
Pietro

Oggetto: Mandolino milanese

Nella serie dei mandolini esposti è stata evidenziata una deplorevole mancanza: pochi i dati sul mandolino milanese, di questo pure io ne sono sicuramente colpevole.
Cercherò di rimediare.
Il mandolino lombardo o milanese citato in tanti testi elencati pure in questo settore riquardanti gli strumenti a pizzico non è un'ibrido, ma è un nobile strumento che risale direttamente dagli antichi liuti soprani.
In confronto al napoletano, più diffuso attualmente, il milanese ha le corde singole e non doppie ed è accordato per quarte. Le corde all'inizio del secolo precedente erano in budello, ma ora con l'avvento della plastica sono in nylon ed in seta ricoperta come la chitarra classica.
Inizialmente il mandolino milanese era armato di corde doppie (o cori ) come il progenitore liuto soprano, ma poi divennero semplici e l'accordatura ricalca quella della chitarra: Sol - Si - Mi - La - Re - Sol (dalla più grave alla più acuta). Lo strumento a cori doppi in budello chiamato mandolino barocco è ancora usato per la musica filologica e chi desidera ascoltare le musiche di Vivaldi per mandolino è consigliato a scegliere incisioni con tale strumento.
Tornando al mandolino milanese dobbiamo dire che differisce dal napoletano non solo per le corde ma anche per la forma, in quanto se il napoletano è a mezza pera tagliata il milanese è a mezzo uovo tagliato.


Allegato:
milanese 1.jpg
milanese 1.jpg [ 20.27 KiB | Osservato 5533 volte ]



Ho costruito un mandolino milanese tempo fa su invito di un'amico che mi ha fornito il disegno mostrato e che sollecito caldamente ad essere partecipe al forum, visto che ci segue, ed il risultato del mio lavoro è il seguente.


Allegato:
mix2 (640x160).jpg
mix2 (640x160).jpg [ 69.42 KiB | Osservato 5533 volte ]



Lo strumento ha un suono più rotondo e morbido del confratello napoletano e con le sue sei corde si presta maggiormente alla polifonia.
La partitura di R. Viarizio per mandolino milanese solo scritta per Luigi Bianchi: detto il "Paganini del mandolino milanese" mostra le capacità dello strumento in campo polifonico e virtuosistico, qualità queste che gli conferirono fama mondiale.


Allegato:
mix 3.jpg
mix 3.jpg [ 124.7 KiB | Osservato 5533 volte ]



L'altra immagine mostra il povero Giovanni Vailati, il cieco di Crema, amico personale di Verdi e di Puccini, detto anche lui il "Paganini del mandolino milanese" segno della diffusione che lo strumento ebbe e di quanti validi musicisti lo usassero, che ebbe fama mondiale per la qualità del suono e della cavata. Il suo virtuosismo non conobbe limiti, ma nonostante la sua fama e le sue qualità morì povero per l'infedeltà di chi lo accompagnava e approfittava della sua infermità. Morì il 25 novembre 1890 nel Pio luogo dei poveri ed è tuttora sepolto nel cimitero di Crema.

Nel 1997 il Gruppo mandolinistico veronese si esibì in pubblico per l'ultima volta prima dello scioglimento dovuto principalmente alla mancanza di ricambi (non ci sono più giovani che si interessino al mandolino o ad altri strumenti popolari analoghi) e già allora il mandolino milanese era caduto nell'oblio precedendo il confratello napoletano che si sta incamminando per la stessa via.

Cordialità - Pietro -


Al tema segue la discussione.

1 - TheVoice
Scusa potresti mandarmi via mail gli schemi o i disegni(se ne hai) e la procedura per costruire il mandolino descritto? Sai io volevo costruire un liuto a sei corde, ma vedo che è in pratica, il mandolino milanese. Spero tu possa soddisfare questo mio desiderio. Grazie in anticipo!

2 - Pietro
No, purtroppo il mandolino milanese non è il liuto a sei cori.
Per i liuti le costruzioni le vedi nei forum da Luciano e da Manu e anche considerando il liuto soprano che attualmente il grande Luciano ha in cantiere, vedi che si tratta di strumenti a doppie corde (cori) con il cantino semplice. Il mandolino milanese è uno strumento dal suono rotondo e morbido che pur accordato una terza sopra al collega napoletano possiede una timbrica dolce dovuta alle corde in budello (al limite surrogate in nylon) ma sempre semplici e non doppie.
Se intendi il mandolino barocco erede diretto della mandora e del liuto soprano, il discorso è diverso. Si può comunque sempre approfondire perchè se non si hanno le idee ben delineate non è possibile l'approccio a nessun strumento, figuriamoci questi.
Per il mio strumento avrai visto leggendo il post da cosa sono partito, senza arrivare a tanto potrei fornirti maggiori dettagli, ma non ho le idee chiare su cosa di preciso vuoi costruire.

3 - TheVoice
Io intendevo che volevo costruire una specie di liuto con sei corde come la chitarra. In sostanza una chitarra con la cassa modificata. Ho visto però che quello che vorrei fare corrisponde in pratica al mandolino milanese. Ad ogni modo ora stò calcolando le corde(diametri e lunghezze) ma mi servirebbe sapere la frequenza delle corde vuote. Qualcuno saprebbe dirmi qual'è la frequenza delle 6 corde della chitarra(vuote ovviamente)? E magari, già che ci siamo, la loro lunghezza in linea di massima. Grazie! Buon lavoro a tutti!

4 - Vento d'Oriente
L'accordatura standard della chitarra è, dalla corda più grave alla più acuta, MI-LA-RE-SOL-SI-MI. Il LA della quinta corda dovrebbe avere 220 Hz, se non erro. Il diapason di norma si aggira sui 650 mm.

5 - marcus
Ho recentemente recuperato un mandolino fabbricato a Genova nel 1899, in pessime condizioni, con la tavola armonica fessurata in piu` punti. Mi sono dilettato a restaurarlo, ed ora dopo una verniciatura a gomalacca, devo cordarlo.
Ho riconosciuto lo stesso modello nel disegno riprodotto, ( 6 cori singoli, cavigliera a falcetto), e penso quindi si tratti di un mandolino milanese ( anche se la cassa del mio e` molto piu` panciuta, un po come il napoletano).
Mi sai dire quali corde devo utilizzare ? (I negozi di strumenti hanno solo i 4 cori doppi del mandolino napoletano). Considerando che la distanza dal ponticello alla cavigliera sono 30 cm. immagino che usando corde da chitarra classica sarebbero troppo molle.
Ciao grazie

6 - Pietro
Forse intendevi le note sulla tastiera visto che l'accordatura l'avevo già messa.
Sono comunque tre corde in budello nudo e tre ricoperte, le puoi reperire da Peruffo (L'aquila) ma siccome costano si possono sostituire con il nylon per le tre nude e le tre basse sono ricoperte. Generalmente le corde per chitarra sono troppo grosse e con il diapason corto non vanno bene (se comunque ne hai in casa una muta a bassa tensione provale e ti regoli in base al risultato) e andrebbero bene quelle in nylon per liuto in SOL. Tieni presente che con una corda te ne vengono due e quindi per un pezzo sei a posto. L'accordatura come hai visto ricalca quasi quella del liuto: SOL, SI, MI, la, re, sol, le maiuscole sono quelle ricoperte. Tienici al corrente del risultato e, se puoi, posta qualche foto che strumenti simili sono oramai una rarità.

7 - Maestro
Ho da poco acquistato due mandolini lombardi della seconda metà dell'ottocento.
Uno è un Monzino a sei corde.
L'altro non ha cartiglio ma ha la particolarità di avere solo 4 corde, o meglio 4 piroli per la tensione delle corde.
Ora sono in restauro ma rimane il mistero delle 4 corde. Ne sapete qualcosa?
Guardando alcune immagini di mandolini lombardi mi è sembrato che la sesta corda sia avvolta sul pirolo all'esterno anzichè all'interno.
E' possibile?

8 - Pietro
Rispondiamo con ordine:
1 - lo strumento con quattro corde singole è un mandolino bresciano e l'accordatura è per quinte come il napoletano (SOL - RE - La - Mi), a volte la cassa era più piccola di quello dell'immagine, ma trattandosi di un mandolino Albertini la forma era simile al mandolino milanese.
2 - Le corde estreme di questi strumenti a volte erano fissate al pirolo al di fuori del cavigliere: una o anche tutte e due. Tale procedimento si riscontra anche sul liuto: strumento da cui il mandolino milanese (o lombardo) discende.

9 - Maestro
Grazie per le notizie che mi hai dato. Sono davvero importanti per me.
Come avevo anticipato ho appena ritirato il mandolino bresciano appena restaurato.
E' delizioso ! Si suona con una facilità incredibile ed ha un suono delicato ma fantastico. L'unico problema è una questione di equilibrio nel tenerlo sulle gambe: tende sempre a ruotare in avanti. Avete qualche consiglio in proposito?
All'interno il cartiglio indica "ALBERTO BRUNELLO" ma credo che sia il negoziante che lo ha venduto.

10 - Maestro
Mi sono dimenticato di ringraziare e di salutare. Scusa ma l'entusiasmo per questo strumento mi ha fatto dimenticare, per un momento, le buone maniere. Ancora grazie per la disponibilità e la competenza.

11 - mystral1320
Scusa Pietro se mi intrometto...
Siccome parlava di calcolo delle corde, penso si riferisse alla frequenza delle corde rispetto al ventaglio delle ottave percettibili all'orecchio umano, cioé il sapere se il mi cantino sia un mi3, 4 o che altro e la corrisposndente frequenza in Hz....

12 - mariolosito
Salve....! Sono stato attratto dal un POST riguardante il mandolino restaurato del Liutaio Alberto Brunello.
Tale Liutaio milanese risiedeva in Via Carlo Umberto,25 ( Attuale Via Carducci).
Ho ereditato anche io un mandolino del maestro liutario ed è in ottime condizioni,inviolato,perfettamente suonabile,e con la sua originale custodia fine ottocento in eccellenti condizioni.E' un 8 corde fantastico.

13 - Gufod54
Un saluto a tutti gli amici del forum. Ho acquistato un mandolino che a mio avviso è milanese del primo novecento. La targhetta recita : AURIA FRATELLI D' MILANO si proprio con l'apostrofo. Non so quasi nulla di questi strumenti e mi piacerebbe se qualcuno mi aiutasse nella identificazione. L'ho acquistato su ebay in Germania. Altro quesito : Il battipenna tartaruga ha subito una deformazione e si è alzato dalla sede e adesso è impossibile premerlo se non col rischio di spaccarlo. Ho pensato a impacchi di acqua calda , ma non vorrei scollare il legno. C'è un sistema che qualcuno di voi mi può consigliare o forse è meglio che lasci tutto così. Grazie a chi mi risponderà.

14 - Pietro
Per essere un mandolino milanese non basta che sia stato costruito e venduto a Milano in quanto si tratta di uno strumento completamente diverso. Il tuo con quattro corde doppie è chiaramente il modello napoletano anche se avrei bisogno di una immagine completa per esserne completamente certo.
Per la riparazione il materiale dello scudo si dovrebbe piegare a calore moderato e una volta a posto lo incolli.

15 - mystral1320
Quanto all'istoriato non so dirti molto, fuorché il cognome Auria mi pare davvero poco milanese, propendendo più per il napoletano (anche la forma ed il fatto che monta 4 cori spingerebbe a pensare ciò).
Magari Pietro ha notizie più certe in merito.
Quanto al battipenna, essendo anche la vernice in buono stato, almeno così parrebbe, tenterei di scollarlo del tutto. La tartaruga si spiana facilmente col calore e qui sarebbe indicata una messa in forma con un ferro da stiro caldo, mettendoci un panno bagnato framezzo...
Un volta rispianato lo potrai reincollare. La froma perimetrale non dovrebbe deformarsi più di tanto, ma é meglio procedere con pazienza e con calore moderato per evitare inutili deformazioni che, anche se minime ci saranno.
Prima di reincollarlo in sede, dovrai forse riadattarlo ad essa con limette varie. Occhio al decoro che sta in centro.

16 - Gufod54
Grazie Pietro e Mystral delle vostre risposte. Pensavo che il fondo piatto e 4 corde doppie fossero presenti anche nel mandolino milanese, indipendentemente dall'etichetta che recita " d'Milano " . Seguirò i vostri consigli per raddrizzare il battipenna. Il fregio interno alla tartaruga è intarsiato e anche quello è leggermente rialzato dal fondo.

16 - mystral1320
Dal poco che so io, la cassa piatta, dovrebbe essere più che altro un escamottage per "imitare" la chitarra portoghese da fado, che peraltro non ha granché in comune con un mandolino vero e proprio.
Spesso su alcuni siti web che vendono strumento (vedi GEWA ed altri) danno come riferimento portuguese shaped, appunto per riferirsi alla cassa piatta... Forse Pietro più di me potrebbe darti indicazioni maggiori sul fatto che questo tipo di cassa piatta abbia anche origini storiche più consolidate...

17 - Pietro
La cassa piatta dei mandolini viene un po' più da lontano visto che strumenti come il cister ne erano provvisti, ma spesso era un modo costruttivo più facile e la cassa piatta è più comoda per suonare.
Il termine improprio di Milanese per il mandolino a cassa piatta deriva dal fatto che la rinomata ditta Monzino di Milano (ma non era la sola) ne costruiva e ne vendeva molti.

18 - andreagiannini1989
Salve a tutti! Mi presento, mi chiamo Andrea e sono nuovo di questo forum.
Qualche mese fa ho acquistato tramite Ebay uno strano mandolino.
Ecco la descrizione:
Le misure del mandolino sono:
-Lunghezza totale 63cm
-Larghezza (nel punto più largo) 22cm
-Profondità 11cm
-Diapason 35,6cm
La particolarità dello strumento è che la cassa è come quella di un liuto (sebbene di dimensione ridotta) con ponticello fisso e intarsio nel buco.
Le doghe sono 11 e i tasti 14, 5 dei quali in legno e incastrati nella cassa armonica(come,appunto, i liuti).
Il ponticello era rotto e l'ho fatto sistemare così come il capotasto che era in legno è stato sostituito con uno nuovo in osso.
Le meccaniche dovrebbero essere originali con i bottoni in osso.
Ho comprato questo strumento perchè l'ho trovato pressochè unico, ho visto mandolini dalle forme più bizzarre,ma mai come questo..
Credo che lo strumento sia degli anni 20-30,date le meccaniche e la testa.
Vorrei i vostri pareri sullo strumento!

19 - luciano
premesso che non sono un esperto di mandolini (qui Pietro e altri ti risponderanno con maggiore competenza) credo che tu abbia ragione: il tuo strumento assomiglia per molti aspetti, nella forma in generale e nella cassa, e anche nella rosetta con decorazione attorno, ad un liuto. sarebbe interessante sapere il peso...
di liuti di quelle dimensioni in realtà se ne costruivano nel 500 anche a 4 cori il diapason di questo strumento è di 30 cm, quindi abbastanza simile al tuo, che però credo segua piu che altro il diapason del mandolino (e forse del violino...!?)
qualche tempo fa, discutendo di mandolini nel forum abbiamo trovato altri aspetti in comune tra i due strumenti, in particolare il fatto che il manico fosse in abete o pino, e poi piastronato all'esterno con legno duro (forse anche il tuo?)
invece il resto dello strumento: forma manico e tastiera, tasti in metallo, cavigliere, e anche la posizione del ponte sulla tavola, sono tipici, mi pare, del mandolino. per questo, anche la tecnica da usare dovrebbe essere di necessità quella del mandolino
cmq uno strumento interessante, e, mi pare, anche molto ben fatto.

20 - aldeo
Ma il mandolino è uno struimento (pur derivato dal liuto) che ha tantissime varianti, il numero delle corde mi sembra quello del mandolino normale. comunque mi pare un bello strumento!!!

21 - andreagiannini1989
anche il liutaio dal quale mi servo (Jamie Lazzara, Firenze) ha detto che lo strumento è di ottima fattura,costruito secondo le regole con le quali si costruisce un liuto..
Il mio dubbio è sulla provenienza e datazione dello strumento..purtroppo non riporta etichette o marchi sulla cassa armonica.
Mi piacerebbe sapere se è stata solo la "sperimentazione" di un liutaio che ha voluto provare a costruire un mandolino diverso oppure se è qualcos'altro.

22 - luciano
se pensi che possa essere la trasformazione di uno strumento antico in mandolino direi proprio di no, nonostante le somiglianze che indicavo prima, le differenze con un liuto sono comunque ben evidenti: per me sembra uno strumento costruito ad hoc magari come esperimento, con una buona imitazione di un liuto, partendo da una conoscenza comunque un po' approssimativa di quello strumento (cosa tipica fin verso la fine degli anni '70, almeno in Italia), e in ogni caso, pensato per essere suonato come un mandolino.

23 - Pietro
Il mandolino è uno strumento soprano derivato dal liuto, più precisamente dalla mandora (piccolo liuto acuto armato di poche corde che come presenza di suono oscurava il liuto stesso).
La mandora variava come nome da località a località: Mandora, pandora, mandolla, mandola: da questo ultimo termine il nome mandolino (mandola di piccole dimensioni).
Il mandolino è da sempre stato costruito in varie forme e fogge spesso legate alle tradizioni regionali: Genovese, toscano, siciliano, romano, padovano; il milanese è il più antico e il napoletano il più diffuso attualmente.
Il tuo strumento è un ibrido sia come forma che come misure (cosa tutt'altro che infrequente negli strumenti popolari) e lo si vede dalla forma della cassa che ricalca il liuto e si trova negli strumenti lombardi e dalla cordiera fissata direttamente alla tavola armonica tipica del mandolino milanese che ha però un diapason di 31 cm al massimo. Tale tipo di ancoraggio è usato per mandolini con corde in budello o di nylon mentre gli altri con le corde in metallo come il napoletano hanno il ponticello mobile e le corde ancorate al fondo della cassa. Tipico di molti mandolini napoletani è invece la forma del cavigliere che con le meccaniche è predisposto per quattro corde doppie, non lo è invece il diapason che in questi strumenti si attesta sui 34 cm massimo.
Dato il diapason lungo del tuo strumento consiglio di montare corde a bassa tensione per non sovracaricarlo e di fare attenzione di non segnare la tavola armonica con il plettro perchè vedo che il mandolino è privo della piastra protettiva (cosa anche questa non rara, tutti i mandolini toscani sistema Secchi non avevano il proteggi penna e la famiglia era completa di tutte le taglie: mandolino, mandola, mandolincello, mandolone e tutti i sovracuti: terzini, ottavini ecc.).
Un mandolino molto interessante e ben costruito e su questo sono daccordo con la liutaia fiorentina Lazzarra che ho avuto il piacere di conoscere e che lo ha esaminato di persona, come resto sono concorde anche con gli altri interventi che aggiungono ognuno un tassello sulla storia di uno strumento antico e nobile, ma dall'animo popolare come il mandolino. Proprio in virtù di questo ultimo termine ci sono le ragioni delle mille forme e fogge che hanno sempre caratterizzato questo versatile strumento.

24 - piroa
Mandolini come questo sono rari ma non rarissimi, in germania compaiono su ebay saltuariamente, ce ne uno all'asta in questi giorni

25 - mystral1320
Una domanda: La tastiera è piana?
L'utente che ha risposto prima di me, giustamente diceva che in germania se ne trovano con relativa facilità, anche se per lo più montano 6 corde semplici ed hanno appunto i tasti incavi per pemettere una modulazione delle note particolare.
Non escludo per cui da un lato si possa trattare di una variante "soprano" di questa famiglia, ma nemmeno dissento da ciò che dicono gli altri, cioè che potrebbe essere la derivazione locale di qualche liuto particolare.
Le Lautguitarren sono utilizzate per accompagnare musiche regionali e l'ho visto suonare spesso assieme alle Zitter....

26 - andreagiannini1989
no,la tastiera è perfettamente piana.. non credo che sia un derivato della chitarra-liuto..le dimensioni e sopratutto l'accordatura sono da mandolino..

27 - Pietro
Di tanto in tanto mi viene chiesto se esiste una guida semplice per il mandolino milanese a sei corde: penso di averla trovata e ve la propongo.
http://www.mandoisland.de/noten2011/siv ... doline.pdf
Si tratta di un metodo logicamente di qualche annetto fa ma è utile sia per il mandolino napoletano a quattro corde doppie accordato per quinte che per il milanese con sei corde sia doppie che semplici.
Per farsi un'idea va più che bene in quanto ha sia qualche elemento di tecnica che diversi brani musicali validi per entrambi gli strumenti.
Per lo strumento a sei corde c'è pure qualche utile indicazione per i chitarristi che volessero in modo semplice avvicinarsi al mandolino milanese a torto caduto nel dimenticatoio ma che sarebbe utile riscoprire.

Se può essere utile ...

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Ulteriori integrazioni sono come sempre gradite.

Cordialità - Pietro


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MessaggioInviato: 02/03/2019, 13:55 
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Iscritto il: 24/02/2019, 13:44
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Buongiorno, ho letto su questo forum di qualcuno che possiede un mandolino costruito dal liutaio Alberto Brunello di Milano via Carlo Alberto 25. Sono in possesso di un violino del medesimo autore, qualcuno sa darmi informazioni su questo autore o indirizzarmi su qualche sito? Vorrei capirne il valore...il violino suona molto molto bene.
Grazie Giuseppe!!


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