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Oti - aprile 2019 - Rovistando nei meandri di un mio Hard Disk, è venuto a galla questo Topic del vecchio Forum, salvato a suo tempo, lo ripropongo, sperando di non contravvenire a qualche regola del Forum e che possa far piacere agli estimatori dello strumento. ciao, sandro
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Myst - Inviato: Mar Mar 29, 2011 11:36 am Oggetto: Programma per il calcolo di un flauto traverso
Cari amici, spero di farvi cosa gradita pubblicando in anteprima questo mio software, ormai lungamente collaudato, che è quello che utilizzo abitualmente per la creazione professionale dei miei prototipi.

Si tratta di un programma che, semplicemente indicando nelle aree colorate in verde alcuni dati, fornisce la posizione acusticamente ideale per i fori tonali, le caratteristiche costruttive del foro di insufflazione ed il punto di bilanciamento oltre il quale intervenire (eventualmente) per ottenere il perfetto allineamento delle ottave dello strumento.

Il prezioso vantaggio di questo programma è che consente di indicare su quali semitoni si vogliono collocare i fori tonali, e quindi permette di realizzare flauti con un qualunque numero di fori, purchè non distanziati oltre 3 semitoni fra loro.

Molti di voi, e da molto tempo, mi hanno scritto in privato chiedendomi quale fosse il software che io uso e dove poterlo scaricare… ma la ragione per la quale fin’ora non ho risposto a queste richieste è che, un po’ per pigrizia ed un po’ per effettiva mancanza di tempo, non ho mai realizzato un file di guida per questo programma. Chiaro è che, avendolo fatto io ed essendo io il solo ad usarlo, …ad oggi non si è mai presentata la necessità di fare una guida d’uso e dunque non ho mai risposto prima d’oggi a tali richieste, che, però, nel frattempo hanno continuato a ripresentarsi nella mia posta privata del forum… e dunque ecco a voi il programma.

Premetto che ogni flauto va realizzato come prototipo utilizzando un tubo perfettamente cilindrico e non tronco-conico, e che il tubo deve necessariamente essere di spessore compreso tra gli 1 ed i 2 mm. In questo modo si otterranno le giuste posizioni (intese da misurarsi a partire dal piede dello strumento) e solo poi, a realizzazione definitiva, ogni posizione dei fori tonali andrà spostata verso la testata di un “tot” di millimetri (correzione uguale per tutti i fori) per una misura corrispondente alla differenza tra lo spessore del tubo definitivo e lo spessore del tubo utilizzato per il prototipo.

Esempio:
Se per il prototipo si è usato un tubo in PVC da 20 con lo spessore di 1,5 mm ed un diametro interno da 17,3 mm ed il pezzo definitivo è invece un tubo in legno con un diametro interno di 17,3 (deve essere sempre identico al prototipo) ma con parete spessa 4,5 mm.. i fori andranno spostati “in alto” di 4,5-1,5 = 3,0 mm.

La testata dovrà invece essere costruita, nel prototipo, esattamente con le misure che avrà nel il modello definitivo (i realtà, basta rispettarle in corrispondenza del foro di insufflazione).

Veniamo al software. I dati necessari da fornire al programma sono:

Diametro interno del tubo.
Spessore parete del tubo.
Profondità del pozzetto (spessore della parete al foro di insufflazione).
Nota più bassa desiderata (Nota base).
Indicazione di quali semitoni dovranno avere il foro tonale (piede dello strumento escluso)

Forniti questi pochi dati, si farà “click” prima su “Posizione fori”, e poi su “Calcola”. In tal modo otterremo:

Distanze in mm misurate dal piede del flauto per ciascun foro impostato (numeri in campo giallo).
Diametro (con buona approssimazione) dei fori tonali.
Larghezza ed altezza dell’ellisse di insufflazione.
Misura “d”, ovvero la distanza che lo stopper dovrà avere dal centro dell’ellisse di insufflazione.
Distanza del punto di bilanciamento delle ottave (sempre dal piede)

Il programma fornisce, in oltre, una stima della distanza tra le dita misurata tra i vari fori tonali. Se la misura risulta in campo celeste significa che è lunga, se in campo verde significa che è giusta, se in campo rosso che è corta.
Nella realizzazione pratica, in caso di distanze critiche si alzeranno gli opportuni fori riducendone il diametro (abbassarli implica allargare i fori, cosa altamente sconsigliata).

Eventuali “imprecisioni” del calcolo sono da attendersi, anche se in misura minima: Il dato di calcolo responsabile di una inesatta corrispondenza tra le misure calcolate e quelle reali trovate in fase di accordatura per mezzo di un “tuner” sono dovute alla velocità di propagazione del suono nell’aria. Questa velocità dipende dalla pressione atmosferica, dalla temperatura e dall’umidità al momento della realizzazione del flauto. Impossibile misurarne esattamente il valore. Il programma utilizza, perciò, un valore medio che fornisce accettabili approssimazioni. Link al programma

andreat83 - Inviato: Mar Mar 29, 2011 11:55 am Oggetto:
grazie mille myst! non l'ho ancora guardato (devo riesumare il vecchio pc, dato che ora uso mac.. non è possibile in qualche modo convertirlo?) ma da quello che hai scritto sembra essere un utilissimo programma che non vedo l'ora di utilizzare. grazie davvero!

Myst - Inviato: Mar Mar 29, 2011 10:07 pm Oggetto:
Sinceramente non lo so se si può convertire. Mi dispiace, ma non sono in grado di fornire una versione adatta ai Mac.

Riporto due “captures” del programma. Nella prima si calcola un flauto in DO4 con i classici sei fori e nella seconda lo stesso flauto ma con 9 fori: Si osserva bene, dalla tabella degli spazi tra le dita, che la versione a sei fori per conservare il diametro ottimale dei fori (potenza del suono ed uniformità timbrica) risulta avere solo il secondo interspazio comodo, mentre il primo, il terzo ed il quarto sono scomodissimi (se non impraticabili); mentre la versione a nove fori ha tutti e sette gli interspazi comodissimi. Questo significa che un flauto in DO4 a nove fori (privo di chiavi, si intende) consente di realizzare tutti i fori tonali nella posizione acusticamente ideale (tra il foro 4 ed il 5 c'è il cambio mano), con la conseguente garanzia di una perfetta resa acustica senza sgraditi cali di volume e variazioni di timbro secondo le note eseguite.

Dimenticavo di dire che il programma fornisce anche altre informazioni, ma di questo, nel caso, vi parlerò in un momento successivo.
Allegato:
flauto1.jpg
flauto1.jpg [ 156.15 KiB | Osservato 73 volte ]
Allegato:
flauto2.jpg
flauto2.jpg [ 166.73 KiB | Osservato 73 volte ]

Un'ultima cosa... Il programma non dice quanto dovrà risultare effettivamente lungo il flauto dal foro di insufflazione al piede, ma infatti questo non riguarda il programma bensì la pratica realizzazione:

Prima di tutto si realizza la testata, si taglia il tubo ad una lunghezza pari a quella indicata nella casella "lunghezza teorica", poi si accorcia fino ad ottenere la perfetta intonazione della nota base (la più grave)... e da quel momento in poi si realizzano i fori (sul prototipo) a distanze dal piede cosi' come il programma indica allargandoli gradualmente con l'aiuto di un tuner (cominciando dal piu' basso e risalendo verso la testata, mai il contrario!).

Myst - Mer Mar 30, 2011 2:45 pm Oggetto: Re: Chiarimenti sul Programma SW
Cita orpheus che ha scritto:
Caro Myst, complimenti sinceri per il tuo prezioso software e per l'apporto notevole con esso alla pratica realizzazione. Complimenti ancora. A riguardo ho da chiederti i seguenti chiarimenti, a causa della mia scarsa esperienza sulla realizzazione dei traversi, e me ne scuso con tutti:
  • 1. Cosa significano, a fianco del campo "lung. teor. (mm), le lettere "A.R" e i relativi dati: 37.6 e 34.4?
  • 2. Cosa significa Profondità pozzetto, tu scrivi (spessore della parete al foro d'insufflazione), ebbene dobbiamo intendere la parete del tubo (ma questa è già un dato d'ingresso al programma) o cos'altro?
  • 3. Cosa significa la lettera "d (da centro foro)?
  • 4. Cosa significa "Punto di Bilanc."?

“A.R.” sta per “Aspect Ratio”, ovvero è il rapporto tra la lunghezza ed il diametro. Il programma ne indica due: Quella in alto è la teorica, cioè il rapporto tra la lunghezza d’onda della nota base ed il diametro interno del flauto, quella in basso è quella pratica, cioè il rapporto tra la distanza (stimata, non ancora accertata) tra il foro di insufflazione ed il piede dello strumento. Accade, infatti, che lo strumento risulta sempre più corto della lunghezza dell’onda acustica della nota di base. Questo perché dal lato del piede dello strumento essa inizia sempre fuori, ad una distanza di circa un terzo del diametro interno del tubo, mentre dal lato della testata la misura è variabile ed il punto è sempre collocato oltre il foro di insufflazione. Strumenti con un valore di A.R. alto (oltre il 30) hanno la caratteristica di produrre suoni più ricchi di armoniche rispetto a quelli con A.R. basso.

Osservando un flauto traverso a chiavi potrai notare che in corrispondenza del foro di insufflazione viene collocata la “boccola”, che è uno “spessore” che fa in modo tale da rendere la parete del tubo più spessa in corrispondenza del foro di insufflazione rispetto al resto del flauto. Questo si fa per instradare meglio il soffio d’aria e consentire, perciò, una migliore capacità della testata di produrre il suono. La boccola non è necessaria se la parete del flauto è già di per sé abbastanza spessa (3-5 mm), ma diventa opportuna se è sottile. La presenza della boccola rende il suono più “caldo” e meno frusciante; in oltre, senza boccola il flauto permette migliore produzione delle note alte, mentre con essa è migliorata la produzione delle note basse. La profondità del pozzetto è la misura dello spessore della parete del flauto in corrispondenza del foro di insufflazione (spessore del tubo + spessore della boccola).

La “d” indica “distanza”. In funzione di vari parametri, lo stopper va collocato ad una precisa e determinata distanza dal bordo del foro di insufflazione (quello più lontano dal piede dello strumento). E’ comodo indicarla misurata a partire dal centro del foro di insufflazione perché quello è un punto di tracciatura e, quando ci poniamo il problema dello stopper, facilmente la tracciatura l’abbiamo già fatta anche se ancora il foro non è stato praticato.

Il “Punto di bilanciamento” è quel punto a partire dal quale, procedendo allontanandosi dal piede dello strumento, inizia la zona di bilanciamento lineare delle ottave. Non sempre è necessario lavorare su questo, ma il più delle volte si.
Per principio, è importante sapere che qualunque piccolo volume aggiunto all’interno della cameratura nell’area di bilanciamento comporta un ulteriore proporzionale abbassamento delle note basse ed un ulteriore innalzamento delle note alte. Al contrario, sottraendo volume in tale area, le note basse risulteranno alzate e le alte abbassate. Il tutto comunque linearmente. La cosa è importante, perché in un flauto realizzato con un tubo a cameratura cilindrica è normale osservare che le note alte tendono a diventare “calanti” tanto più quanto più si sale in tono e la cosa va perciò corretta. La correzione (quando opportuna o necessaria) si fa facilmente aggiungendo piccoli volumi nell’area di bilanciamento (sotto forma di sottili fascette o strisce più o meno fissate nella cameratura).

fabiodm - Inviato: Mer Mar 30, 2011 4:35 pm Oggetto:
Grazie myst per il tuo lavoro reso disponibile sei veramente bravo.

Myst - Inviato: Ven Apr 01, 2011 11:12 am Oggetto:
Avviso gli interessati che scaricando il programma da oggi si troverà la versione 3.2.1 che porta in sè i seguenti tre cambiamenti:
  • Semplificazione dell'utilizzo con l'unificazione del calcolo che ora si avvia cliccando un solo button.
  • Il programma ora fornisce anche le dimensioni della scala di scorrimento del corpo del flauto per poter avere la possibilità di renderlo accordabile entro più o meno 40 cent della nota base (dato essenziale per la guaina interna che dovrà essere lunga almeno 15 mm in più: 5 per l'incollaggio e 10 per la sicurezza minima).
  • Ho eliminato alcuni mini-buttons relativi a calcoli di non usuale e comune interesse.

Scaricando il programma dall'indirizzo indicato nel primo post di questa discussione si otterrà il nuovo file ".zip" che, pur chiamandosi allo stesso modo del vecchio, porta però in sè ogni aggiornamento.

orpheus - Inviato: Sab Apr 02, 2011 8:54 am Oggetto: Problema a scaricare SW aggiornato versione 3.2.1
Caro Myst, grazie per i tuoi chiarimenti, ho scaricato regolarmente dal link il pacchetto zip. del tuo SW ma si tratta della precedente Versione 3.1.0 e non quella aggiornata 3.2.1. In attesa del tuo riscontro ti saluto, e con te tutti i forumisti che seguono questo bellissimo progetto, cordialmente. Orpheus

Myst - Inviato: Sab Apr 02, 2011 10:53 am Oggetto: Re: Problema a scaricare SW aggiornato versione 3.2.1
Ho verificato: Si, effettivamente avevo omesso qualcosa, ma adesso ho rimediato. Ora la versione è la 3.2.2 ed in essa è stato rimosso il limite di calcolo di 23 mm per il diametro interno della cameratura (pur essendo consigliabile non superarlo).
NOTA: Prima di installare la nuova versione conviene disinstallare la vecchia.

tiziano51 - Inviato: Ven Apr 08, 2011 11:06 am Oggetto:
cita il post di Myst con le due immagini e aggiunge
Ciao Myst, mi sorge un dubbio. Nei due esempi parli di un flauto in DO, ma le note selezionate per la foratura fanno una scala di RE. O non ho capito nulla? P:S: ti ho mandato una Email. Quando hai tempo mi rispondi? grazie e complimenti per il tuo bel proramma

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Grazie OTI del contributo.molto importante.


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